1. - I Concerti si terranno tutti presso la Fondazione Luciana Matalon di Milano, foro Buonaparte, 67.


-  La prenotazione è riservata ai soci di Notturno


  1. - Per informazioni circa le modalità d’ingresso e le quote associative contattare direttamente l’associazione o consultare la pagina Sostieni Notturno

Notturno, Associazione culturale musicale di Milano

via Capeceltro, 81 - 20148 Milano tel:349.6375975 - fax: 02.36565844

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sabato 22 dicembre alle ore 16:00

Racconti al pianoforte

Fondazione Luciana Matalon, foro Buonaparte 67, Milano

Il duo pianistico Luca A.M Colombo & Sugiko Chinen interpreta un concerto particolarmente adatto al Santo Natale con la partecipazione di Daniele Crasti come voce recitante; in programma La storia dell’elefantino Babar di Francis Poulenc su testi di Jean du Brunhoff e Cristallo di Rocca di Nino Rota su testi di Adalbert Stifter. L’appuntamento si presenta dunque adatto tanto agli adulti quanto ai bambini e sarà l’occasione per scambiarsi i consueti auguri di buone feste. Ulteriori dettagli nel box dedicato.

Ingresso: vedi Sostieni Notturno

Informazioni: 349.6375975

info@notturnomusica.org  

Fondazione Luciana Matalon: 02.878781/02.45470885


La musica composta da Poulenc per “La Storia dell’elefantino Babar” ben rappresenta la personalità di Poulenc e, nonostante si tratti di un pezzo di argomento “leggero”, esso costituisce di certo un capolavoro del suo autore; vi si trovano echi di Prokofiev, di Gershwin, del valzer viennese ed altre citazioni che fanno della partitura una dimostrazione di  raffinatissima e leggerissima ironia.

Cristallo di rocca è invece un racconto “quasi natalizio” scritto dall’austriaco Adalbert Stifter nel 1853: in estrema sintesi è la storia di due bambini che si perdono fra i ghiacci alpini durante una tempesta di neve, alla vigilia di Natale. A quasi un secolo di distanza la Rai decise di produrre un radiodramma ispirato a questa delicata ed intensa novella, ed il compito di scrivere le musiche per accompagnare il racconto fu affidato a Nino Rota; dalla combinazione della sensibilità di Stifter con l’evocativa invenzione musicale rotiana, nasce questa favola musicale in cui la natura alpina, grandiosa e “prodigiosa”, vera protagonista del racconto, viene mirabilmente rievocata dalla musica.


Programma

Francis Poulenc (1899 - 1967)

La storia dell’elefantino Babar

per pianoforte e voce narrante

su testi di Jean du Brunhoff


Nino Rota (1911 - 1979)

Cristallo di rocca

per pianoforte a quattro mani e voce narrante

su testi di Adalbert Stifter


Prenota il concertomailto:info@notturnomusica.org?subject=Concerto%20Racconti%20al%20pianoforte

Duo pianistico Luca A. M. Colombo & Sugiko Chinen

Luca Arnaldo Maria Colombo e Sugiko Chinen hanno fondato il loro duo in occasione di un concerto a Milano nel 1995 e da lì hanno iniziato un’intensa attività concertistica che li ha portati a tenere concerti in tutta Europa ( Italy, France, Spain, Austria, Poland, Norway and Czech Republic) ed in Giappone, prendendo parte a stagioni concertistiche e festival internazionali.

Provenendo da paesi e culture così diverse come l’Italia ed il Giappone, hanno sviluppato una sensibilità unica ed originale nel pianoforte a quatto mani apprezzata tanto dal pubblico che dalla critica; l’accurato e meticoloso studio della partitura porta Luca A. M. Colombo & Sugiko Chinen ad una comprensione profonda della musica che si traduce in un suono sempre cantante, un fraseggio libero ma rigoroso ed una gamma di sonorità che va dal pianissimo al fortissimo di ispirazione orchestrale: la ricchezza della tavolozza timbrica, l’eleganza del fraseggio e la delicatezza delle sfumature sono proprio le caratteristiche peculiari del loro stile pianistico.

Dopo anni dedicati all’interpretazione della musica italiana e francese per il pianoforte a quattro mani del XIX e XX secolo ( Casella, Respighi, Busoni, Debussy, Ravel, Fauré e Satie ), Luca A. M. Colombo & Sugiko Chinen hanno esteso il loro repertorio a classicismo viennese ( Mozart e Schubert e Czerny ), al romanticismo nord-europeo ( Schumann e Grieg ) fino ai grandi compositori della secondo metà del novecento ( Poulenc, Rota, Nakada e Piazzolla ). Tuttavia il loro repertorio non ha mai assunto caratteristiche enciclopediche, limitandosi ai più grandi capolavori di ogni compositore che hanno affrontato.